L’accento sulle Politiche di Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza sul Lavoro2018-07-13T10:43:15+00:00

L’ACCENTO SULLE POLITICHE
DI QUALITÀ, AMBIENTE, SALUTE
E SICUREZZA SUL LAVORO

PREMESSA 

Da questo documento derivano gli obiettivi aziendali: Politica, Qualità, Ambiente e Salute, Sicurezza sul Lavoro. E’ un documento dove la Cooperativa il Margine definisce gli impegni con cui il Consiglio di amministrazione e la Direzione definiscono le modalità per supportare e migliorare la propria prestazione.

La politica è comunicata a tutti i soci della cooperativa, ai suoi lavoratori, ai partner e ai fornitori, al fine di permettere a tutti la sua comprensione ed essere consapevoli  del proprio ruolo nella sua attuazione.

Inoltre questo documento é diffuso e reso noto a tutte le parti interessate.

L’ANALISI DI CONTESTO 2017-18 

Tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, attraverso un sistema di interviste guidato da questionario, tutto il management della cooperativa è stato coinvolto in un’ analisi di contesto e in una riflessione sulle parti interessate che ha permesso la formalizzazione di aspetti che mai erano stati messi in evidenza, pur essendo sempre stati molto presenti nella visione strategica della Direzione e del CdA.

POLITICA DELLA COOPERATIVA IL MARGINE S.C.S 

Implementare i livelli d’intervento che hanno caratterizzato lo scorso biennio per continuare nell’opera di consolidamento economico/patrimoniale con nuove azioni di sistema coerenti e sostenibili con le priorità già individuate:

  • Buona e sana gestione economica,
  • risanamento finanziario,
  • organizzazione efficiente
  • rinnovato slancio progettuale per i nostri servizi
  • rinnovata attenzione agli aspetti ambientali

l’attenzione del CdA e della Direzione sarà posta in particolare su:

  • programmazione di iniziative che riqualifichino Il Margine come soggetto attivo di politiche sociali nella nostra città e sul territorio provinciale: organizzare e gestire eventi culturali per riappropriarsi di ciò che ha caratterizzato il lavoro della Cooperativa Il Margine in 40 anni di storia. Organizzare eventi culturali come occasione per dar vita ad azioni in grado di determinare, con il proprio attuarsi, cambiamenti nelle comunità, nelle istituzioni e nei gruppi coinvolti. Generare partecipazione, appartenenza, incontro, cultura.
  • Realizzazione di piani di formazione ma soprattutto di autoformazione mirata alle buone prassi consolidate e replicabili, con il duplice vantaggio di accrescere le competenze e creare benessere, mescolanza, contaminazione tra operatori che, sollevati dalla quotidianità operativa, possano contribuire a sviluppare un “modello Margine” più coerente perché più partecipato. Trasformare i saperi accumulati e rielaborati dall’esperienza quotidiana di lavoro sul campo in conoscenze da utilizzare per aiutare altri operatori ed altre organizzazioni ad affrontare i problemi e i cambiamenti nel lavoro sociale.
  • Avvio di un progetto di welfare aziendale: sviluppare e potenziare un sistema di welfare cooperativo, coerente con la storia e la cultura de Il Margine, al fine di riflettere sugli elementi valoriali che sostengono le basi del rapporto societario nel quale la persona rimane al centro della responsabilità aziendale sia durante il lavoro sia nella dimensione extra-lavorativa.

Il CdA si occuperà di

  • sistematizzare e implementare interventi che già da alcuni anni sono patrimonio della Cooperativa attraverso l’esperienza del Family Audit,
  • creare una rete di dialogo e di concertazione con le diverse figure professionali presenti,
  • riflettere e tradurre in modelli operativi nuove forme di servizi, coinvolgere i soci della cooperativa (valorizzandone maggiormente competenze specifiche e analizzandone i bisogni), enti pubblici e privati e la rete territoriale, sul principio della mutualità e sui valori aziendali.
  • Inoltre La partecipazione de Il Margine all’interno della Società di Mutuo Soccorso Solidea (realtà che si è anch’essa rinnovata e che riteniamo possa operare efficacemente) permetterà, attraverso l’utilizzo di reti interaziendali e/o territoriali, di moltiplicare risorse e competenze e di aggregare la domanda su numeri gestibili con maggior efficienza. Il tema della comunicazione: cosa dire, come dirlo all’interno e all’esterno della cooperativa. Il valore intrinseco del modo di lavorare ha la necessità di essere valorizzato meglio all’esterno: per farlo occorre incrementare la consapevolezza dei valori interni, e quindi meglio riconoscere l’identità. Serve un impegno mirato alla formalizzazione dell’identità della cooperativa, che diventerà un abito mentale con chiare caratteristiche fisiche: valori, stile, poi i tessuti, colori, peso. Per uscire di metafora, comunicare correttamente non si limita a un processo di autoanalisi, occorre la conoscenza – almeno basica – delle regole della comunicazione. Per questo sarà fondamentale la formazione rivolta a tutti i soci sul tema, insieme a questionari interni sul clima aziendale.
  • Il Fronte Ambientale sarà la sfida che si apre con l’anno 2018. L’impegno alla protezione dell’ambiente, in tutte le forme ove é possibile generare azioni di prevenzione dell’inquinamento, sono sempre stati nelle corde e nelle sensibilità della cooperativa, a cominciare proprio dai suoi operatori.
  • Porre formalmente oggi l’accento su questi temi, decidere di andare verso una certificazione ISO 14001, comporterà un rilevante impegno per tutti, coerente con quanto fatto in questi anni in tema di modalità di smaltimento dei rifiuti, riduzione dei consumi, miglioramento delle emissioni e degli scarichi.

Servono:

  • prassi e protocolli da diffondere in tutti i servizi della Cooperativa
  • sensibilizzazione di lavoratori e utenti,
  • maggior attenzione agli impianti e ai consumi, e alle attrezzature,
  • una gestione attiva dei rifiuti,
  • un incremento alla riduzione degli sprechi,
  • investimenti in tecnologia per la generazione di energia pulita e strutture attive.

CONCLUSIONI 

Il prossimo triennio sarà caratterizzato dalla pianificazione di importanti investimenti nei tre ambiti di intervento principali della cooperativa: disabilità, psichiatria e genitore/bambino.

La realizzazione di questo piano di investimenti, che segna anche la misura della ritrovata fiducia degli enti finanziatori nella capacità del Margine di fare impresa, porta con sé la generazione di nuova occupazione, nuovi servizi, nuove e più adeguate risposte per le comunità che abitiamo.

Se per la disabilità e per il settore genitore/bambino gli investimenti previsti rappresentano un passo di ulteriore consolidamento (soprattutto in aree di intervento in cui rappresentiamo un modello di sostenibilità ed efficacia), per la psichiatria gli ingenti investimenti economici necessari alla riconversione delle attuali strutture residenziali devono correre in parallelo ad altrettanti investimenti relativi  alla ricerca di modalità operative, gestionali e di approccio metodologico che ci consentano di  rispondere coerentemente alla normativa, salvaguardando quelle che da sempre sono le buone pratiche che caratterizzano il nostro peculiare approccio alla gestione dei Servizi in ambito psichiatrico.

Al riguardo, non possiamo esimerci dal prendere in considerazione gli effetti che la DGR 41/2016 sta avendo ed avrà sui nostri servizi, sulla loro organizzazione e conseguentemente sulle équipe di lavoro. La bussola che ci aiuterà ad orientarci in questo difficile contesto è il percorso di accreditamento proposto dal Visiting DTC (a cui alcuni dei nostri Servizi sono iscritti alla seconda annualità), che ci sta permettendo di focalizzare, evidenziare e rendere esperienza condivisibile elementi di intervento comuni al modello delle Comunità Terapeutiche Democratiche inglesi.

Sulla base di questa esperienza il Margine dovrà elaborare un suo modello capace di coniugare filosofie di intervento a noi care, ma distanti dai dettami della DGR 29/16 con inevitabili elementi di sostenibilità.

SCARICA IL
FILE IN PDF

RESTA IN CONTATTO CON NOI

CONTATTACI