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Family Sharing: a Torino il primo servizio di affido familiare reciproco tra famiglie in condizione di fragilità

Nasce a Torino “Family Sharing”, il primo progetto di mutuo-affido tra famiglie in condizione di fragilità.
Il progetto fa parte di una rosa di 15 piani di innovazione sociale del Terzo Settore finanziati all’interno del PON Metro Torino, e sarà presentato a Torino, giovedì 23 gennaio, a partire dalle ore 16,00 presso la sede di Tricircolo e Global Factory di via Regaldi 7/11.

Ideato e realizzato dalla cooperativa sociale il Margine nell’ambito di “Torino Social Factory” –  progetto cofinanziato dall’Unione Europea per il Programma Operativo Nazionale “Città Metropolitane 2014-2020” – Family Sharing si presenta come un sistema innovativo di affido familiare.

Nelle intenzioni del progetto, la creazione di un servizio che metta in rete potenzialità e bisogni complementari di famiglie in condizioni di fragilità segnalate dai servizi sociali: ad esempio, famiglie che si trovano a dover assistere anziani o disabili gravi, oppure famiglie con figli minori inseriti in circuiti di sostegno alla genitorialità, famiglie che si trovano in emergenza abitativa, donne vittime di violenza, sole o senza figli.

Un affidamento TRA famiglie. Il “Family Sharing” nasce nel solco dell’istituto dell’affidamento diurno nato nel 2003 dal progetto “Dare una famiglia ad un’altra famiglia” per fare un passo avanti: la sfida è costruire un affidamento “TRA famiglie” e non più “DA famiglia A famiglia”, puntando sulla motivazione e sulla capacità delle famiglie di arrivare a soddisfare i propri bisogni a partire da una riattivazione delle proprie risorse personali.

Inoltre, l’affidamento non riguarderà più esclusivamente i minori, ma andrà a toccare diverse fasce deboli della popolazione.

La sperimentazione. Il servizio coinvolgerà in via sperimentale i distretti sud-est e nord-est di Torino che corrispondono, rispettivamente, alle Circoscrizioni 1, 8, 6 e 7.

Prevede una fase iniziale in cui, a partire da segnalazioni dei servizi sociali, verranno individuate le famiglie beneficiarie da selezionare e da accoppiare tra loro dopo un’attenta valutazione delle risorse e dei bisogni reciproci, condotta delle psicologhe della cooperativa Il Margine.

Seguirà un percorso di affiancamento/tutoraggio da parte di un operatore dedicato (family coach, con funzione di facilitatore del matching), il cui intervento andrà gradualmente a ridursi, fino a essere completamente assorbito grazie a un virtuoso processo rigenerativo attivato dall’interazione tra le due famiglie (che verranno comunque seguite per un periodo di follow-up).

Co-progettazione e sussidiarietà orizzontale. Il progetto “Family Sharing” si inserisce nella logica della co-progettazione sociale attraverso lo strumento della “sussidiarietà orizzontale”: il servizio, cioè, non viene “erogato”, ma co-progettato con il servizio sociale e con le famiglie beneficiarie.

Questa nuova prospettiva consente alle famiglie in condizione di fragilità di uscire dalla logica del soggetto passivo destinatario di un intervento di aiuto definito da altri.

Inoltre, permette alle stesse famiglie di attivare quel protagonismo necessario a innescare un processo di cambiamento, nella direzione desiderata: in questo modo i nuclei familiari avranno la possibilità di ricevere un aiuto concreto alle loro difficoltà, ma allo stesso tempo potranno vivere l’esperienza di “farsi risorsa” per un’altra famiglia.

Per informazioni: torinosocialfactory.it

Il Margine
Ufficio Family Sharing
Via Passo Buole 166 – 10135 Torino
familysharing@ilmargine.it

 

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