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Sono giorni strani: dal “lavorare per costruire” si è passati al “lavorare per resistere”

Fabio Cavallin, direttore Risorse Umane

Sono giorni strani. Nel giro di un mese, gli uffici della cooperativa si sono svuotati: tutti a casa, in smart working. Poche persone e gli spazi diventano immediatamente grandi, troppo grandi…
Sono giorni strani. Dal “lavorare per costruire”, si è passati al “lavorare per resistere”.

SEMPRE IPERCONNESSI. Tra call conference, telefono, valanghe di messaggi e-mail e WhatsApp e il cellulare che il primo pomeriggio è già scarico…

Sono giorni strani perché pur nell’apparente tranquillità di uffici semivuoti, ci troviamo a dover gestire emergenze continue: casi positivi nelle strutture, necessità di trovare il personale per sostituzioni, assunzioni frenetiche, fare la formazione a distanza sulla sicurezza, protocolli da rispettare, scadenze continue…

TUTTO PROCEDE, CON FATICA, MA SENZA INTOPPI. E mi viene da pensare che “ho davvero il migliore Ufficio del Personale che potessi mai avere”. Così, tutte le sere, ringrazio nel mio cuore una per una le mie instancabili collaboratrici.

NON SOLO IL COVID PICCHIA DURO. Poi in un momento di tranquillità, mi sono trovato a riflettere sui nemici che ci troviamo a combattere. Già, perché non solo il COVID picchia duro, sulle persone fragili che ci sono state affidate e su coloro che se ne prendono cura…
Picchia duro anche l’indifferenza di alcune Amministrazioni pubbliche, che non vogliono trovare un accordo per riconoscere almeno in parte gli sforzi economici che stiamo facendo: «Tanto avete la cassa integrazione!», dicono, che quasi verrebbe voglia di rispondere, molto chiaramente: «Ma vacci tu in Cassa Integrazione, e poi vedi quanto è bello!».
Picchiano duro anche le inefficienze generali del sistema sanitario, che ci obbliga a tracciare ogni minima cosa che facciamo, perché “non si sa mai”, e in futuro saremo chiamati a dimostrare ogni singola azione prodotta per garantire la sicurezza di utenza e operatori…
E dopo la battaglia col virus, chissà le battaglie nei tribunali per le responsabilità…

POCO RAPPRESENTATI. E picchia duro l’amarezza di non sentire rappresentate a livello politico le nostre istanze, sentire che per troppe Amministrazioni i nostri lavoratori sono lavoratori di serie B rispetto ai lavoratori pubblici, che alla fine il nostro settore per alcuni non è poi così importante…

NOI PERÒ CONTINUIAMO A FARE SQUADRA. Picchiano duro, sì, ma mai come in questo periodo sento che una cooperativa è tale se proprio nella crisi generale riesce a “fare squadra”, a farlo con costanza, tutti i giorni, e magari a farlo con un sorriso.
Sicuri che, alla fine, quando finirà l’emergenza, noi ci saremo e saremo ancora più forti di prima!