C.I. S.T.A.I. l’importanza delle reti, la forza rigenerativa di interventi mirati per sostenere la fragilità 

Il progetto C.I. S.T.A.I. – Coprogettiamo Insieme Sistemi Territoriali di Attività Integrate prevedeva lo sviluppo di un sistema di welfare di prossimità, basato sui principi di sussidiarietà circolare, per cercare di andare incontro ai bisogni di nuclei familiari e singoli in situazioni di fragilità.

PARTNER E TERRITORIO

Il progetto si è sviluppato sull’area del territorio dell’ASL TO4.

In numeri questo significa: 

7 Enti Gestori socio-assistenziali (CIS Ciriè, CISS 38, INRETE, CISSAC, UnioneNET, CISS Chivasso, CISA Gassino), che hanno costituito 

1 Associazione Temporanea di Scopo, insieme a

5 Enti del Terzo Settore, selezionati attraverso un bando: IL MARGINE, CONSORZIO COPERNICO, CONSORZIO SINAPSI, COOPERATIVA VALDOCCO, EXAR SOCIAL VALUE SOLUTIONS. 

Al progetto hanno aderito anche ASL TO4, Citta Metropolitana di Torino, Confcooperative e Fondazione PAIDEIA.

IL PROGETTO

Quattro gli interventi attivati per raggiungere l’obiettivo generale: 

1) potenziamento della cooperazione tra i diversi soggetti che operano sul territorio;

2) nuove opportunità di accesso delle persone e dei nuclei in difficoltà alle offerte presenti nel territorio, attraverso modalità informative e comunicative accessibili e innovative; 

3) armonizzazione delle pratiche esistenti a livello territoriale, per accrescere la qualità e le opportunità di accesso ai servizi;

4) rafforzamento dell’offerta di strumenti di welfare territoriale progettati dalla rete dei servizi di supporto.

L’INTERVENTO DELLA COOPERATIVA IL MARGINE

L’intervento attivato dalla cooperativa sociale Il Margine ha coinvolto gli ambiti territoriali del CISSA Chivasso, CISA Gassino e dell’Unione NET di Settimo T.se.

Una scelta mirata: si tratta di territori dove siamo attivi da diversi anni, collaborando con gli enti gestori nell’offerta di servizi alla persona per i cittadini più fragili. 

In questi territori abbiamo realizzato progetti di prevenzione, di inclusione sociale e lavorativa, di sviluppo sostenibile. 

Da oltre 40 anni, Il Margine ha come priorità lo sviluppo di reti e della coesione sociale nei territori dove lavora: un importante valore aggiunto che mette al centro le persone vulnerabili per cercare di renderle una risorsa della comunità, sviluppando una progettualità sociale generativa.

Il nostro progetto ha previsto alcuni interventi pilota rivolti a cittadini fragili che, per svariati motivi, sono poco conosciuti dai servizi territoriali e quindi a rischio di esclusione sociale. 

Ci siamo concentrati su persone appartenenti a nuclei familiari vulnerabili, con presenza di minori, segnate da fragilità sociale e relazionale e in gravi difficoltà economiche. 

Dopo anni di lavoro nell’ambito del supporto alle autonomie, ci siamo resi conto di quanto sia necessario offrire un supporto intenso e mirato.

TIRIAMO LE FILA: ATTIVITÀ REALIZZATE E OBIETTIVI RAGGIUNTI

A conclusione del progetto, possiamo dire che i punti forza del nostro intervento sono stati:

  • la flessibilità: ci siamo mossi sul territorio raggiungendo direttamente le persone più fragili, andando da loro e intensificando o diradando gli incontri in base alle necessità espresse. In una parola abbiamo camminato al passo delle persone;
  • la capacità di entrare in relazione, fondando l’intervento su un patto dai confini chiari e trasparenti; 
  • la capacità di differenziare l’intervento in base al focus identificato come nevralgico. 

Nel corso del progetto abbiamo realizzato:

  • 6-10 Colloqui di empowerment per il rinforzo dell’autostima e il sostegno dell’autonomia 
  • 4-6 Colloqui di riduzione dell’aggressività
  • supporto educativo con una media di 3 ore settimanali per circa 3 mesi
  • attività formativa per gli operatori socio-assistenziali degli enti gestori
  • attività di formazione e supporto in gruppo alle équipe dei sevizi territoriali

Continuiamo a pensare che il successo di qualsiasi percorso di autonomia si basa su un’evidenza:

le persone non devono essere lasciate sole nei momenti difficili.

Creare sinergie con gli Enti gestori e rafforzare le reti di prossimità diventa quindi fondamentale.

Il progetto C.I. S.T.A.I. ci ha dato l’opportunità di sperimentare l’importanza delle reti e la forza rigenerativa di interventi mirati per sostenere la fragilità.

 

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