La lettera della nostra Presidente

Cari soci, cari dipendenti,
la situazione che stiamo vivendo in questi convulsi giorni non è delle più semplici e proprio per questo richiede una certa dose di buona volontà da parte di tutti, nessuno escluso.

Stiamo attraversando un momento estremamente delicato, una crisi che mette in discussione molte delle nostre certezze e delle cose che abbiamo dato per scontate. E’ forse la prima volta che affrontiamo la necessità di gestire una situazione di emergenza, di contrastare difficoltà non previste in presenza di una minaccia così pervasiva e non calcolabile nella sua durata. Affrontiamo la paura e l’insicurezza partendo da una esperienza di vita che ci ha abituati, soprattutto noi occidentali, alle certezze e alle sicurezze. È una responsabilità che ci investe nei diversi ruoli e contesti nei quali siamo chiamati ad agire: nella quotidianità, nelle responsabilità sociali, politiche ed economiche.

Tutto questo ci porta inevitabilmente a modificare le nostre abitudini, a restringere i nostri spazi ma non la nostra capacità di continuare ad essere responsabili e consapevoli.

Serve, da parte di tutti, la più completa disponibilità a voler collaborare nel migliore dei modi per evitare che questo problema diventi troppo grande da gestire.

La situazione che si è venuta a creare avrà sicuramente degli esiti negativi sul lavoro, non solo sul piano tecnico organizzativo, ma soprattutto su quello economico e finanziario.

Stiamo infatti dialogando con tutte le istituzioni, locali, regionali, nazionali, cercando di far passare il messaggio che l’emergenza che stiamo vivendo si sta traducendo in una grave lacerazione economica e sociale.

Collaboriamo direttamente con gli organismi di rappresentanza delle cooperative per costruire interlocuzioni con gli Enti Pubblici committenti, in modo che – secondo equità – vengano pagati i servizi sospesi, così che il danno economico, che non può ricadere sul singolo, non ricada nemmeno su Enti del Privato Sociale, che – lo ricordiamo – non fanno profitto e che, con i costi del lavoro, non possono sostenere le perdite ingenti che si profilano.

Voglio però esprimere soddisfazione e gratitudine per l’alto livello di corresponsabilità mostrato da voi tutti: è così che costruiamo   senso anche in questo momento difficile, assumendo   un atteggiamento di equilibrio per garantire tutti gli interessi in gioco: il lavoro, le persone fragili, la salute pubblica.

Questa fatica non sarà inutile se affrontata insieme. Ognuno per il suo ruolo, ognuno per le sue responsabilità ma tutti con la stessa passione e disponibilità.

In questi giorni in cui la parola contagio fa tanta paura lasciamoci invece contagiare dalla forza della mutualità. Restiamo cooperativa perché andràtuttobene ma insieme andrà meglio.

Nicoletta Fratta

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