#NOICISIAMO

Decalogo per i caregivers

#noicisiamo #ilmargineperglianziani

Le persone anziane sono tra le più esposte a questa pesante emergenza sanitaria.

I nostri operatori sanno molto bene quanta attenzione e premura sono necessarie e, a maggior ragione, quando si tratta di prendersi cura di persone affette da demenza che, per loro natura, sono più vulnerabili e bisognose di protezione.

I nostri Centri diurni per Anziani e malati di Alzheimer di Grugliasco sono chiusi, ma possiamo lo stesso fare rete, iniziando a condividere alcuni semplici consigli che possono tornare molto utili a chi si trova nella difficile situazione di accudire, a casa, una persona con decadimento cognitivo.

Una sorta di decalogo per i caregivers, curato dallo staff ISRAA di psicologi di Treviso.
A volte anche un piccolo consiglio può servire a farci sentire più vicini, aiutandoci a risolvere situazioni che prima ci sembravano insormontabili. Di seguito i comportamenti “virtuosi”.

IL DECALOGO

  1. Valuta se è veramente necessario informare il tuo Caro della situazione di epidemia. Preservalo da informazioni che potrebbero spaventarlo ad agitarlo, rendendo ancor più difficile le norme di protezione.
  2. Non possiamo essere certi che la Persona con demenza ricordi le norme igieniche e comportamentali prescritte, pertanto è utile lavare le mani insieme a lei, ad intervalli di tempo regolari.
  3. Nel caso in cui la persona provi disagio a contatto con l’acqua corrente, utilizza soluzioni alcoliche o salviette imbevute di soluzioni alcoliche.
  4. Può accadere che la Persona non si renda conto di avere dei sintomi non visibili dall’esterno: mal di gola, dolori, febbricola. Pertanto è utile misurare la temperatura una volta al giorno, in modo rapido e discreto (es. con termometro digitale).
  5. Uno stato di malessere fisico o di dolore può essere manifestato non a parole, ma attraverso il comportamento. Presta attenzione a espressioni di dolore, irrequietezza, strofinamenti delle mani sul corpo, andatura più instabile…ed in caso si manifestino, misura la febbre. Se superiore a 37,5° contatta il tuo Medico di famiglia.
  6. Può essere difficile trascorrere la giornata in casa, pertanto proviamo ad occupare il tempo con attività piacevoli e lente (ascoltare musica, colorare mandala, puzzles, manicure, massaggi, piccoli lavori domestici come riordino cassetti, biancheria, stoviglie…). Cerca di garantire una routine quotidiana stabile, che lo aiuti a sentirsi più sicuro.
  7. Presta ancora più cura al lavaggio delle stoviglie – facendo si che non scambino bicchieri o posate – e dei vestiti, lavandoli a temperature superiori a 60°.
  8. Fai in modo che il tuo caro si idrati a sufficienza. Ricordati che può non avvertire la sete e non prendere l’iniziativa di bere da solo.
  9. Cerca di dimostrare il tuo affetto e la tua vicinanza in modo meno fisico; semmai abbraccialo toccando i vestiti e non il viso o le mani, e poi igienizza le tue mani.
  10. Evita di mettere mascherine se non hai sintomi o fattori di rischio, perché potrebbe spaventare la Persona e rendere più difficile l’interazione. Confrontati col medico di famiglia in caso di dubbi in merito.