8 MARZO – PARTE IL PROGETTO “DCOME”
INIZIA UN ANNO TUTTO DECLINATO AL FEMMINILE
Un otto marzo diverso a casa della cooperativa sociale Il Margine, quest’anno.

Perché con il progetto DCOME, si inaugura un viaggio lungo un anno dove le donne seguite nei diversi servizi della cooperativa diventano ancora più protagoniste della loro storia, dando voce e forma alla ricchezza che si portano dentro.

Laboratori, workshop, reading, produzioni artigianali: un modo per mettere l’accento sulle abilità e sulla femminilità di queste donne, superando quella distanza che spesso ci impedisce di cogliere la pienezza di percorsi di vita faticosi, marcati dalla disabilità e, troppo spesso, lasciati in silenzio.
Un viaggio iniziato nei fatti tanto tempo fa e che è profondamente radicato nell’anima di una cooperativa che, raccontata in numeri, vuol dire:

più di 400 socie, 1 presidentessa e sei consigliere del Consiglio di Amministrazione,
più di 1500 utenti seguiti nei diversi servizi, di cui il 60% sono donne,
più di 40 le persone impegnate nei servizi dedicati specificatamente ai percorsi di autonomia Mamma-Bambino e più di 100 le mamme seguite.

Al Margine, dove lavorano tante donne – spiega Nicoletta Fratta, presidente della cooperativa Il Margine – vorremmo cogliere l’occasione per ribadire l’impegno quotidiano di ogni donna nel farsi carico degli altri. Ribaltare gli stereotipi di genere, provando a soffermarci su un significato profondo di bellezza, quello che per me accomuna tutte le donne: la bellezza del coraggio, delle potenzialità spesso inespresse, ma soprattutto della possibilità di studiare, lavorare, essere indipendenti e vedere le differenze di genere azzerate. E per realizzare tutto questo una mimosa non basta: alle donne serve sostegno”.

Il viaggio della cooperativa Il Margine inizia con il progetto DCOME, ideato dal Centro diurno Itaca gestito dalla Cooperativa Il Margine di Torino e realizzato in collaborazione con altri servizi della cooperativa: CAD il Manofatto di Venaria, Progetto Ponte, Centro diurno Oasi e GAP di Settimo, Centro diurno Jolly di Volpiano, Orto che cura di Collegno, Centro diurno Tavolozza di Gugliasco.

DCOME donna, DCOME disabile.
“Dcome nasce da suggestioni, riflessioni, stimoli e percorsi, che nel corso degli anni hanno fatto maturare in noi la consapevolezza che ci siano donne invisibili e silenziose che invece avrebbero molto da dire su loro stesse e sul mondo che le circonda”, precisa Laura Onorato, referente del Centro diurno Itaca.
“Ma soprattutto di come le nostre donne sono piene di parole e colori e di come la perfezione è solo un punto di svista”.
Dcome è un progetto che vuole quindi sovvertire la visione di ciò che manca: non le abilità e la femminilità di queste donne, ma la nostra incapacità di coglierne la pienezza ed il senso.

A partire dal 6 marzo, i prodotti artigianali realizzati all’interno del progetto DCOME saranno disponibili presso il punto vendita Il Manofatto in via Mensa 16 a Venaria e a Settimo, presso il Progetto Ponte.